
Una giornata intensa e partecipata ad Anzio, dedicata alla memoria dei Beati coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, testimoni di una santità vissuta nella quotidianità della vita familiare e coniugale.
Nella suggestiva cornice di Riviera Zanardelli, la città di Anzio ha reso omaggio ai Beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi con una cerimonia che ha riunito cittadini, autorità civili e religiose in un momento di profonda partecipazione e raccoglimento.
La manifestazione si è aperta con la scopertura del monumento e della targa marmorea commemorativa, alla presenza della cittadinanza e delle autorità. A impartire la benedizione è stato S.E.R. Mons. Vincenzo Viva, Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano.
Un segno destinato a custodire nel tempo la memoria dei due Beati e a ricordare il valore di una testimonianza cristiana vissuta pienamente nel matrimonio, nella famiglia, nell’educazione dei figli e nell’impegno quotidiano.
La giornata è poi proseguita nella Sala Consiliare di Villa Sarsina, dove si è svolto il convegno dedicato alla figura e all’eredità spirituale dei coniugi Beltrame Quattrocchi.
Moderato dal Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Gabriele Federici, l’incontro è stato aperto dai saluti del Vescovo e del Sindaco di Anzio, Dott. Aurelio Lo Fazio.
Sono seguiti gli interventi del Postulatore delle Cause dei Santi, P. Massimiliano Noviello OFMCap, e dello storico Prof. Clemente Marigliani, che hanno contribuito ad approfondire la vicenda umana e spirituale della coppia, offrendo ai presenti l’occasione di riscoprire l’attualità del loro messaggio.
Particolarmente significativo è stato anche l’intervento del Prof. Francesco Beltrame e del Dott. Vincenzo Liparulo, che ha ulteriormente arricchito un momento dedicato non soltanto al ricordo, ma alla trasmissione di una testimonianza capace ancora oggi di parlare alle famiglie e alle nuove generazioni.
A conclusione della giornata è stato consegnato al Comune di Anzio un omaggio fotografico raffigurante i Beati, quale segno concreto di memoria e di continuità.
La celebrazione assume un significato particolarmente caro anche per quanti custodiscono e promuovono la memoria della famiglia Beltrame Quattrocchi e della loro figlia Enrichetta, ultima dei quattro figli di Luigi e Maria, che per tutta la sua lunga vita ha conservato e trasmesso l’eredità spirituale ricevuta dai genitori.
Il monumento inaugurato ad Anzio diventa così non soltanto un luogo della memoria, ma un invito a riscoprire quella “santità nel quotidiano” che Luigi e Maria seppero incarnare attraverso l’amore coniugale, la famiglia, il servizio agli altri e una fede vissuta concretamente giorno dopo giorno.
Una testimonianza che continua a parlare al presente e che, attraverso iniziative come quella di Anzio, viene consegnata alle generazioni future.
Fonte e fotografie: Il Pontino Nuovo – Il Pontino Aprilia – Il Litorale, post pubblicato su Facebook.























